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giovedì 22 settembre 2016

Scoprire Trieste - Faro della Vittoria

Faro della vittoria: aperto per visite guidate ogni sabato e domenica pomeriggio fino al 9 ottobre, a ingresso gratuito.

La visita alla torre dura 15 minuti, con orario dalle 15 alle 19 ogni sabato e domanica, Ultimo ingresso ore 18.30.


In occasione della Regata velica Barcolana, ovvero il 2o sabato e domenica di ottobre, l'apertura è dalle 9.30 alle 17.30, con orario continuato. Ultimo ingresso ore 17.

Si ricorda che per garantire la sicurezza dei visitatori l'accesso alla torre del Faro è consentito a un numero massimo di 10 persone alla volta accompagnate da un addetto. La visita alla torre dura 15 minuti.



Il Faro della Vittoria è un'opera imponente (alta 67,85m) e comprende due importanti funzioni: commemorare i marinai caduti nella Prima Guerra Mondiale e guidare la navigazione notturna nel Golfo di Trieste (la lanterna è collocata a 115 metri sopra il livello del mare, compie un giro intorno all'asse in 30 secondi e sprigiona una luminosità di circa 1.200.000 candele con una portata media di 30 miglia).

La parte ornamentale è completata, in basso, dalla potente figura del Marinaio Ignoto, opera di Giovanni Mayer, realizzata dal maestro scalpellino Regolo Salandini con l'impiego di 100 tonnellate di pietra di Orsera. Sotto la statua è affissa l'ancora del cacciatorpediniere Audace (prima nave italiana a entrare nel porto di Trieste il 3 novembre 1918), donata dall'ammiraglio Paolo Thaon di Revel, Ministro della Marina del Regno d'Italia.

Ai lati dell'ingresso del Faro sono posti due proiettili della corazzata austriaca Viribus Unitis. Su una grande piastra in pietra è incisa l'iscrizione " A.D. MCMXXVII Splendi e ricorda i Caduti sul mare MCMXV - MCMXVIII".Dopo sette anni di chiusura totale e alcuni restauri, il Faro è stato riaperto al pubblico il 18 maggio 1986, grazie all'interessamento della Provincia di Trieste e col concorso dell'allora Azienda Autonoma di Turismo e Soggiorno. Attualmente è possibile accedere anche al secondo anello della struttura.

Fonte: Comunicato della Provincia di Trieste
Link: http://www.trieste.com/vacanze/news/visite-faro-della-vittoria-2016.html

lunedì 19 settembre 2016

Libri, Arte e Cultura - 'Forma e sostanza'

'Forma e sostanza': in mostra le incisioni dell'artista Gastone Bianchi

DOVE: Galleria Rettori Tribbio - Piazza Vecchia 6 - Trieste
QUANDO: 10 - 23 settembre 2016
ORARIO: feriali 10 - 12.30 e 17 - 19.30 / festivi 10 - 12 / lunedì e venerdì pomeriggio chiuso


Sabato 10 settembre alle 19 s'inaugura alla Galleria Rettori Tribbio di Trieste (piazza Vecchia 6) la mostra di incisioni del giovane artista Gastone Bianchi, che sarà introdotta dall'architetto Marianna Accerboni. Intitolata Forma e sostanza, la rassegna propone 22 raffinate cere molli realizzate dall'autore nel 2016 su lastra di zinco con il proprio torchio.

Bianchi, che, oltre che incisore, è anche pittore, scultore e designer, trasfonde nelle opere calcografiche, con sensibilità e un linguaggio sottilmente in bilico tra astrazione e figurazione magica, la propria visione del mondo, in una sorta di riflessione su alcuni aspetti del pensiero e della cultura dell'esistenza. Fino al 23 settembre.

Dopo il grande successo della personale dedicata ai vetri realizzati a Lugano secondo la complessa tecnica delle murrine - scrive Accerboni - il giovane e poliedrico artista Gastone Bianchi presenta alla Galleria Rettori Tribbio una ventina di raffinate cere molli, apparentemente criptiche, realizzate di recente su lastra di zinco con il proprio torchio nel suo studio dall'atmosfera neoclassica eccezionalmente intatta.

La rassegna, non a caso intitolata "Forma e sostanza", rappresenta una sorta di riflessione su alcuni aspetti del pensiero e della cultura dell'esistenza, intesa e sceverata in una sorta di rapporto ravvicinato tra mondo occidentale e orientale, con particolare riferimento al prediletto Giappone, e tra uomo e natura. Una meditazione, visualizzata con equilibrio in termini estetici, che oscillano tra una forma figurale spesso interiorizzata e la libertà del gesto che diventa atto simbolico. Una creatività molto personale, al di fuori degli schemi e imperniata sull'analisi del dualismo espresso dal titolo, che fa seguito al tema dell'indifferenza affrontato lo scorso anno da Bianchi nella stessa sede espositiva mediante un altro ciclo di incisioni.

In mostra l'essenzialità del segno attualizza concetti eterni, suggerendo parimenti un'interpretazione della realtà contemporanea, mentre cromatismi diversi si palesano a volte quasi come una sorta di approfondimento e variazione musicale sul tema. Sul piano pittorico e calcografico Bianchi sa intervenire istintivamente con appropriata incisività laddove occorre, alternando armonicamente silenzi meditativi a entusiasmi cromatici, allusioni aniconiche a segni precisi e decisi e componendo una sorta di rappresentazione organica del pensiero, che a volte scivola suadente e liberamente in una sorta di riflessione onirica, nell'esternazione di una parte per il tutto o in una concezione deterministica della realtà. Una riflessione filosofica - conclude Accerboni - che, attraverso una pittura dalla tensione simbolica e dalle suggestioni naturalistiche, cerca e spesso trova, con semplice profondità, l'essenza delle cose.

Gastone Bianchi (Trieste, 1986), pittore, scultore e designer, si forma alla Scuola Internazionale di grafica di Venezia con i maestri Davide Battistin e Takahiro Kishi. Nel 2005 frequenta diversi corsi e laboratori artistici alla Scuola del Vedere di Trieste con i maestri X.A. Polomar, R. Busdon, J.A. Gonano, C.M. Feruglio. Dopo studi specifici a Lugano, idea e realizza vasi in vetro colorato, gioielli e fumetti.

Ha tenuto due personali: Gli occhi dell'anima nel 2011 nella Sala d'arte Centuria Centum Heredia di S. Martino di Terzo di Aquileia con installazioni, rielaborazioni e una scultura e La fatalità dell'indifferenza nel 2015 alla Galleria Rettori Tribbio di Trieste con una serie di incisioni.

Ha partecipato alla mostra internazionale P.C. Dominioni. Cent'anni dopo in sedi istituzionali a Trieste e a Bruxelles, a rassegne e concorsi internazionali quali Trieste Contemporanea, Pittura e grafica di Agliano Terme, Grado Arte, XXII Concorso Lilian Caraian (segnalato) di Trieste, a varie edizioni di Opera XS e ad Artisti Contemporanei a Colonia, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura della città tedesca, e a varie collettive. Nell'agosto 2016 ha tenuto alla Sala Comunale d'Arte di Trieste l'importante personale... frammenti nel vetro... riflessi in poliestere.

venerdì 16 settembre 2016

Libri, Arte e Cultura - Mostra personale di Flavio Girolomini 'Incisioni'


Sala Comunale d'Arte di piazza dell'Unità d'Italia 4. Dal 31 agosto al 18 settembre 2016.
Orario d'apertura: 10-13 e 17-20.


Sarà inaugurata mercoledì 31 agosto, alle ore 18.30, presso la Sala Comunale d'Arte di Piazza dell' Unità d'Italia 4, la mostra "Incisioni" personale di Flavio Girolomini.

L'artista, anche pittore e insegnante (dal 1998 è docente di disegno e pittura per l'Università delle Liberetà Auser), si presenta nella Sala Comunale d'Arte come acquafortista per sottolineare la sua lunga attività incisoria, iniziata già ai tempi dell'Istituto Statale d'Arte e ripresa più volte nel corso degli anni, che lo ha portato a collaborare con Mirella Schott Sbisà e Furio de Denaro nella "Scuola Libera dell'Acquaforte C. Sbisà" dell'Università Popolare e ad insegnare calcografia nell'Associazione "PR.IN.TS. - Presenze incise a Trieste", di cui è stato anche presidente.

In questa mostra l'artista espone ventotto stampe calcografiche, eseguite con le diverse tecniche dell'acquaforte e stampate manualmente dall'autore, spesso a colori e a più matrici. Sono numerose le cere molli: questa è una delle tecniche complementari dell'acquaforte; trovandovi notevoli affinità con il proprio modo espressivo, l'autore vi si è specializzato e l'ha approfondita per lungo tempo. Sono comunque presenti anche acqueforti e acquetinte tradizionali.

Infine completano la mostra due tele materiche, testimonianza dell'attività pittorica dell'artista; anche queste, in fondo, sono delle incisioni in quanto composte da solchi, scavati a caldo in superfici plastiche successivamente trattate con sabbie, graniglie e colori acrilici.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 18 settembre 2016, con orario feriale e festivo 10-13 e 17-20.

Link:  http://www.trieste.com/cultura/news/mostra-flavio-girolomini-incisioni.html

mercoledì 14 settembre 2016

Libri, Arte e Cultura - Circolo fotografico triestino

1925 - Circolo fotografico triestino, lungometraggio di immagini. Mostra fotografica dedicata ai novant'anni di attività Circolo.

Presso il Palazzo del Consiglio regionale, Piazza Oberdan 6, Trieste Dal 26 luglio al 16 settembre.

Gli spazi dei passi perduti antistanti all'Aula consiliare accolgono la mostra fotografica dedicata ai novant'anni di attività culturale del Circolo fotografico triestino, uno dei più longevi d'Italia.

Fortemente radicato sul territorio, il Circolo, con le sue numerose iniziative, ha saputo nel corso del tempo costruire una piccola identità visiva di Trieste, che inevitabilmente si interseca con i periodi storici vissuti dalla città.

Anche gli scatti proposti nell'esposizione che verrà inaugurata il prossimo 26 luglio sono immagini inedite, che vanno dal passato all'attualità, consentendo di vedere persone, fatti, eventi, luoghi e situazioni che talvolta appartengono alla Storia e quindi alla memoria collettiva, altre volte a un patrimonio di ricordi individuali.

"..un importante contribuito quindi per rivedere e rileggere tematiche caratterizzanti Trieste... a partire dalla seconda metà degli anni '40 con le prime elezioni comunali democratiche in una Trieste dov'era insediato il Governo Militare Alleato. Un frangente che - anche a distanza di tempo - conserva inalterato lo straordinario significato storico e istituzionale per quello che è diventato poi il Capoluogo della Regione Friuli Venezia Giulia", così dalla presentazione del Presidente del Consiglio regionale Franco Iacop del bel catalogo realizzato in collaborazione al Circolo fotografico triestino e con il patrocinio del Centro per l'Unesco di Trieste.

La mostra osserva il seguente orario di apertura al pubblico:
giorni feriali dal lunedì al giovedì 9.30 - 12.30 / 14.30 - 17.30, il venerdì 9.30 - 13.00 con l'esclusione delle giornate in cui si svolgono le sedute del Consiglio regionale.

E' richiesto il preavviso per le visite di gruppi.

Fonte: Comunicato della Regione Friuli Venezia Giulia
Link: http://www.trieste.com/cultura/news/mostra-lungometraggio-di-immagini.html 

lunedì 12 settembre 2016

Scoprire Trieste - Porto Vecchio


Visite guidate domenicali al Porto Vecchio di Trieste
 

Domenica 24 e 31 luglio; 28 agosto; 4, 11, 18 e 25 settembre. Ritrovo ore 18.30 alla Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio di Trieste, davanti all'ingresso della Mostra "Lloyd, le navi di Trieste nel mondo".

Dato il grande successo delle Giornate FAI di Primavera, con oltre 9.000 visite, il Gruppo FAI Giovani di Trieste torna a mettersi a disposizione di cittadini, turisti e curiosi di ogni età per svelare al pubblico la storia e alcuni luoghi del Porto Vecchio di Trieste.

In occasione della Mostra "Lloyd, le navi di Trieste nel mondo", ospitata alla Centrale Idrodinamica, grazie alla collaborazione con il Comune di Trieste e l'Autorità Portuale di Trieste, il Gruppo promuove per tutta l'estate una serie di visite guidate in programma a partire dalle ore 18.30 nelle seguenti domeniche: 24 e 31 luglio; 28 agosto; 4, 11, 18 e 25 settembre.

L'iniziativa è concepita come una vera e propria integrazione alla mostra e partirà proprio dall'esterno dell'edificio che la ospita, la Centrale Idrodinamica, per offrire un inquadramento sulla storia e lo sviluppo dell'area del Porto Vecchio, e si concluderà con una visita dettagliata agli esterni e agli interni della Sottostazione Elettrica di Riconversione.

Il Porto Vecchio, vera e propria testimonianza di architettura emporiale-industriale dell'ottocento e esempio prezioso di struttura portuale che risultava all'avanguardia in Europa per le nuove tecnologie e per i materiali usati, fu costruito per volontà dell'impero austroungarico tra il 1868 e il 1887 dopo un'ampia fase progettuale, e copre un'area di circa mq. 700.000, estendendosi dallo sbocco del Canale di Ponte Rosso all'abitato periferico di Barcola. Un luogo che, grazie alla sdemanializzazione in atto, sta rinsaldando i suoi legami con la città e i cui magazzini si potranno aprire a nuove destinazioni.

Ciascuna visita dura circa 1 ora, è aperta a massimo 30 persone per volta ed è a contributo libero.

Ritrovo ore 18.30 all'esterno della Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio di Trieste.

Per informazioni: iscrizionifaigiovani@gmail.com
Facebook "FAI Giovani - Friuli Venezia Giulia"

giovedì 16 luglio 2015

ESTERNO/GIORNO: Passeggiate alla scoperta del cinema nella provincia di Trieste

COMUNICATO STAMPA

Dal 9-10 luglio 2015 e fino a gennaio 2016
ESTERNO/GIORNO
Passeggiate alla scoperta del cinema nella provincia di Trieste
Trieste affascinante e oscura, solare e insolita, provinciale e internazionale, a volte invisibile ma capace di bucare lo schermo. Trieste città di architetture, di mare e di tramonti, sferzata dalla Bora. Una città che unisce fascino del passato e contemporaneità. Difficile non rimanerne stregati, soprattutto per i registi. E poi il territorio della sua provincia dove, in pochi chilometri, si possono vivere esperienze estremamente variegate. Non è un mistero che Il ragazzo invisibile di Salvatores sia stato girato interamente a Trieste. Ma quanti sanno che Trieste e provincia sono state set per film quali Il Padrino - parte II, Il Paziente Inglese o ancora Giulia e Giulia pellicola del 1987 dove troviamo un giovane Sting (il cantante) nei panni di attore?
Per andare alla scoperta di queste e altre curiosità, ora c'è Esterno/Giorno. Passeggiate alla scoperta del cinema nella provincia di Trieste. Finanziato dalla Provincia di Trieste, il progetto nasce da un partenariato composto da Casa del Cinema di Trieste (capofila), Delegazione FAI di Trieste, Ordine degli Architetti PPC della provincia di Trieste, Associazione Kinoatelje e Lister Sartoria Sociale, in collaborazione con Studio Sandrinelli, Divulgando, Trieste Social e Discover Trieste e grazie a una sponsorizzazione tecnica di Key Tre Viaggi.
L'iniziativa propone passeggiate nei “luoghi del cinema” di Trieste e della sua provincia per andare alla scoperta delle trasformazioni della città, delle scene celebri o degli aneddoti dimenticati dei film, delle immagini simbolo di un luogo o di quelle che non si sa dove siano state girate; un modo per valorizzare attraverso la lente del Cinema la cultura del territorio, le sue peculiarità e i siti di maggior pregio.
Si comincia, nell’ambito di questa edizione di “ShorTS International Film Festival", giovedì 9 luglio con "C’era una volta la città dei matti" e venerdì 10 luglio con "Passeggiata nella Trieste del Cinema". Le due camminate si terranno entrambe alle ore 18.
Le passeggiate proseguiranno secondo il calendario sotto indicato fino a gennaio 2016. La partecipazione è gratuita e aperta a un massimo di 35 partecipanti ciascuna (tranne per il percorso Il Carso, il Mare e il Cinema aperto a 20 persone). Ad accompagnare i partecipanti ci sarà il giornalista e critico cinematografico Nicola Falcinella. 
La prenotazione è obbligatoria per tutti i percorsi e possibile fino alle ore 12 del giorno precedente la visita al numero cell. +39 339 4535962 o alla mail casadelcinema@gmail.com
In caso di maltempo la passeggiata sarà rinviata.

Tre i percorsi che si susseguiranno:
Passeggiata nella Trieste del Cinema
Un percorso cittadino alla scoperta delle location del cinema con rimandi alla Storia e alla composizione del paesaggio urbano e dell’architettura cittadina. Si andrà alla scoperta dei luoghi e degli aneddoti dimenticati dei film, delle scene mitiche attraversando angoli, piazze, strade e monumenti che hanno fatto da sfondo a numerose pellicole. >>>  Venerdì 10 luglio ore 18 - Sabato 7 novembre ore 14 - Sabato 23 e domenica 24 gennaio 2016 ore 14.30

C’era una volta la città dei matti
Un percorso alla scoperta del comprensorio di San Giovanni, visto attraverso la lente del Cinema, della Storia (Basaglia) e dell’Architettura, con un’incursione alla scoperta del “dietro le quinte” della Sartoria Lister. >>>  Giovedì 9 luglio ore 18 - Domenica 23 agosto ore 18

Il Carso, il Mare e il Cinema
Un percorso di un paio di ore alla scoperta del territorio compreso tra Opicina, Napoleonica e Duino che prevede anche il trasporto per i partecipanti. >>>  Domenica 20 settembre ore 10.30 - Venerdì 6 novembre ore 14.
Infine, in occasione della Barcolana, sabato 10 ottobre alle ore 11 ci sarà una camminata a sorpresa con al centro il tema del mare, inserita anche nel programma di FuoriRegata.
«Esterno/Giorno è uno dei tra i progetti finanziati dalla Provincia di Trieste attraverso il Bando  per la valorizzazione della cultura del territorio e dei suoi siti di pregio» ha detto Maria Teresa Bassa Poropat, Presidente della Provincia di Trieste. «Ha il pregio – ha aggiunto - di proporre un intervento integrato e innovativo di tipo culturale e al tempo stesso di promozione delle peculiarità del territorio. Si tratta di un’iniziativa che mette in rete diversi soggetti e che esalta le vocazioni e le  caratteristiche uniche di Trieste, offrendo la possibilità di conoscere e approfondire il rapporto con il cinema, la storia del comprensorio di San Giovanni e le bellezze naturalistiche del territorio».

«Già negli scorsi anni alcune delle associazioni membri della Casa del Cinema, hanno iniziato a organizzare delle passeggiate cinematografiche in concomitanza con i Festival quali “ShorTS” e “Trieste Film Festival”. Oggi diamo il via a un progetto maggiormente strutturato che offrirà agli ospiti dei festival ma soprattutto ai nostri concittadini e ai turisti una nuova opportunità di conoscenza della Città e dunque di valorizzazione del nostro territorio. - ha dichiarato Chiara Valenti Omero referente del progetto per Casa del Cinema - Il progetto oltre alle passeggiate prevede anche una parte digitale per arrivare potenzialmente in tutto il mondo, grazie una sinergia avviata con Studio Sandrinelli e Divulgando, ideatori della App Fvg Film Locations».
Per chi ha un dispositivo Apple (iPhone, iPad e iPod touch) infatti ci sarà la possibilità di scaricare gratuitamente la App Fvg Film Locations, che ha mappato oltre 400 set cinematografici in tutto il FVG. Per l'occasione la App sarà aggiornata con nuovi contenuti e un nuovo percorso speciale "Esterno/Giorno" che riunisce film, fiction, videclip e spot pubblicitari girati a Trieste e provincia contenuti nel dispositivo. Ogni girato è corredato da una scheda di approfondimento con informazioni sulla pellicola, sulle location, una breve trama, qualche curiosità sui luoghi toccati dai set e una galleria fotografica. Il percorso virtuale sarà disponibile, oltre che in italiano, inglese e tedesco, anche in sloveno.
Reale, virtuale e naturalmente social. Durante le passeggiate si potranno postare contenuti e foto usando gli hashtag #esternogiorno e #FVGfilmlocation  #TriesteSocial e #discovertrieste, grazie alla collaborazione con Trieste Social e Discover Trieste.
Info:

27th Trieste Film Festival - the leading Italian festival on Central Eastern European cinema
a project by Alpe Adria Cinema
(22-30 January 2016)
piazza Duca degli Abruzzi 3
34132 Trieste
Italy
P +39 040 34 76076
F +39 040 66 23 38
info@alpeadriacinema.it
www.triestefilmfestival.it
facebook TriesteFilmFest
twitter @TriesteFilmFest
cinando.com/TriesteFF

martedì 28 aprile 2015

Ecco cosa succedeva a Trieste domenica scorsa! #trieste #triestesocial #happy #moment #zudecche1 #discovertrieste #sunday #bedandbreakfast


sabato 19 ottobre 2013

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.


Marcel Proust





#zudecche1 #bedandbreakfast #trieste #story #arte #family

sabato 5 ottobre 2013

LA LEGGENDA DELLA BORA

Molti, molti anni fa Vento, scorrazzando per il mondo con i suoi figli, tra cui Bora, la più bella e la più amata, capitò in un verdeggiante altipiano che scendeva ripido verso il mare. Bora si allontanò dall’allegra brigata dei suoi fratelli, per correre a scombussolare tutte le nuvole che si trovavano in quell’angolo di cielo e a giocare con i rami dei quercioli e dei castagni, che si agitavano ...nervosi al suo passaggio. Dopo un po’, stanca di correre di qua e di là senza alcuna meta, Bora entrò in una grotta dove, nel frattempo l’umano eroe Tergesteo, un Argonauta sulla via del ritorno dall’impresa del “Vello d’Oro”, con l’invitta spada Buriana al suo fianco, si riposava dal lungo viaggio.Tergesteo era così forte e così bello e così diverso da Vento, e da Mare e da Terra e da tutto quello che fino a quel momento Bora aveva visto e conosciuto, che di colpo se ne innamorò. E di colpo fu passione tempestosa, passione che Tergesteo ricambiò con eguale impeto: e i due vissero felici in quella grotta tre, cinque, sette splendidi giorni d’amore. Allorché Vento si accorse della scomparsa di Bora (ci volle un bel po’ di tempo perché i suoi figli erano tanti e molti di loro parecchio irrequieti) si mise a cercarla tutto infuriato. Cerca di qua, cerca di là, cerca che ti cerca - al vedere tanta furia tutti si nascondevano al suo passaggio- finché un cirro-nembo brontolone, irritato da tutto quel trambusto, gli rivelò il rifugio dei due amanti. Vento arrivò alla grotta, vide Bora abbracciata a Tergesteo, e la sua furia aumentò enormemente. Senza che la disperata Bora potesse in alcun modo fermarlo, si avventò contro l’umano, gli strappò la spada dal fianco, lo sollevò e lo scagliò contro le pareti della grotta, finché l’eroe restò immobile al suolo, privo di vita. Vento, per nulla pentito del suo gesto, ordinò a Bora di ripartire, ma lei impietrita dal dolore non ne volle sapere. Bora piangeva disperatamente e ogni lacrima che sgorgava dal suo pianto diventava pietra e le pietre erano ormai talmente tante, ma tante, da ricoprire tutto l’altipiano. Allora Odino, che era un Dio saggio, ordinò a Vento di ripartire e di lasciare Bora sul luogo che aveva visto nascere e morire il suo grande amore: ma Bora ancora non smetteva il suo pianto. E allora Terra, preoccupata per tutte quelle pietre, che rischiavano di rovinarle irrimediabilmente il paesaggio, concesse a Bora di regnare sul luogo della sua disperazione e le affidò la spada di Tergesteo con il potere -in caso di pericolo - di chiamare venti di tempesta in difesa del suo Regno. E Cielo, per non essere da meno di Terra, concesse a Bora di rivivere ogni anno i suoi tre, cinque, sette giorni di splendido amore. Allora, e solo allora, Bora smise il suo pianto.Le storie dei grandi amori finiti male commuovono sempre e anche la grande Madre Natura sentì un piccolo nodo alla gola nel vedere la disperazione di Bora. E così dal sangue di Tergesteo fece nascere il Sommaco, che da allora inonda di rosso l’autunno carsico. Anche Adriatico non volle essere da meno e diede ordine alle Onde di lambire il corpo del povero innamorato ricoprendolo di conchiglie, di stelle marine e di verdi alghe. Così che questo si elevò alto verso il cielo diventando più alto di tutte le alte colline, che già coprivano quest’angolo di mondo. E i primi uomini giunti su queste terre si insediarono sulla collina di Tergesteo e vi costruirono un Castelliere con le lacrime di Bora divenute pietre. Con il passare del tempo il Castelliere divenne una città, che in ricordo di Tergesteo venne chiamata Tergeste, dove ancora oggi Bora regna sovrana, soffiandovi impetuosa: ”chiara” fra le braccia del suo amore “scura” nell’attesa di incontrarlo